Decreto
Ministeriale (Decreto 30 ottobre 2007 - GU n. 42 del 19-2-2008)
Decreto Regionale n. 640 del 04.11.2010
Decreto Regionale n. 31 del 17.02.2010
Decreto Regionale n. 4 del 21.01.2009 (vai alla pagina)
[17.11.11] Cinipide del castagno: nuova delimitazione delle aree interessate
Cinipide del Castagno: l'impegno regionale nella lotta biologica (11.05.11)
Nuova delimitazione delle aree di infestazione del Cinipide del castagno in Campania (08.11.10)
Lotta biologica al cinipide del castagno (12.05.10)
Emergenza Cinipide del castagno: delimitazione delle zone (22.02.10)
La Regione contro il cinipide del castagno: la strada del controllo biologico (13.05.09)
Interventi della Regione per la salvaguardia del comparto castanicolo (12.05.09)
Pubblicato l'Aggiornamento dell'elenco delle emergenze fitosanitarie conclamate (30.07.08)
Procedure per il rilascio del Passaporto delle piante e del Documento di commercializzazione (04.07.08)
Verbale del tavolo tecnico sul cinipide (29.05.08)
Attivato tavolo tecnico su cinipide del castagno (13.05.08)
Depliant
illustrativo (pdf 710 Kb)
Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu
Realizzazione StapaCepica Avellino (durata 14 minuti)
Il CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu) è una piccola vespa ed è considerato uno degli insetti più dannosi per il castagno. La specie è molto diffusa in Asia e negli Stati Uniti.
Nel 2002 è stata ritrovata per la prima volta in Piemonte, in provincia
di Cuneo. I danni che compie sono molto evidenti: provoca la formazione di
galle, cioé
ingrossamenti di varie forme e dimensioni, a carico di gemme, foglie
e amenti del castagno.
Da queste galle nei mesi di giugno e luglio fuoriescono le femmine alate che
vanno a depositare le uova nelle gemme presenti.
Dalle uova fuoriescono le larve che si sviluppano molto lentamente sempre
all’intemo delle gemme, senza che queste presentino sintomi esterni della
infestazione.
Alla ripresa vegetativa, in primavera, si ha un rapido sviluppo delle larve che
determina la formazione delle caratteristiche galle.
Spesso determinano un arresto dello sviluppo delle gemme, da cui si sviluppano
foglie di dimensioni ridotte.
Un
forte attacco di quest'insetto può determinare un consistente
calo della produzione, una riduzione dello sviluppo vegetativo e un forte deperimento
delle piante colpite.
Una delle principali modalità di diffusione dell'insetto
è attraverso il materiale di propagazione pertanto si sollecita
SEMPRE una accurata sorveglianza delle piantine di castagno messe
dimora ed una particolare attenzione quando astoni o marze provengono
dal Piemonte, dove il parassita è già presente.
Sulle piante giovani
è agevole rilevare la presenza delle galle provocate dall’insetto;
in tal caso, entro il mese di giugno, vanno raccolte le parti infette,
provvedendo alla loro distruzione mediante bruciatura, prima cioè
della fuoriuscita delle femmine alate, rallentando così diffusione
dell’infestazione.
La lotta chimica risulta piuttosto difficile a causa del ciclo dell’insetto e comunque non praticabile nell’ambiente forestale in cui si sviluppa.
Per segnalare nuovi avvistamenti dell’insetto è possibile contattare il Servizio Fitosanitario Regionale ai seguenti numeri:
Se.S.I.R.C.A. tel 081 7967373-71
fax 081 7967330
e-mail: servizio.fitosanitario@maildip.regione.campania.it
foto tratte da www.eppo.org e da Servizio Fitosanitario Regione Piemonte