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kaki

Kaki: Mosca mediterranea della frutta

Ceratitis capitata

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mosca della frutta

arrow TIPO DI FITOFAGO: Insetto.

arrow BIOLOGIA: Sverna da adulto nelle zone ad inverni miti, da larva in frutti invernali, o come pupa nel terreno. Compie 6 -7 generazioni nel meridione d'Italia.

arrow ANTAGONISTI: Braconidi: Opius spp; Coleotteri stafilinidi; Carabidi

arrow ORGANI VEGETALI SOGGETTI ALL'ATTACCO: Frutti.

arrow SINTOMATOLOGIA: L'epicarpo dei frutti attaccati in corrispondenza delle ovideposizioni presenta colorazione nera, che con il prosieguo della maturazione si lacera.

arrow DANNO: I frutti colpiti vanno soggetti a lacerazioni e marciumi, con conseguente incommerciabilità.

Difesa fitosanitaria

Mosca mediterranea della frutta - difesa con metodo integrato

Epoca e modalità

Mezzi di controllo Note

Agronomico:
• evitare le consociazioni con altre specie fruttifere;
• preferire l’impiego di cultivar a maturazione medioprecoce.

   

Chimico:
• si consiglia di installare le trappole chemiotropiche ai primi di giugno e di intervenire alle prime catture;
• nel caso in cui non vengano installate le trappole, controllare i frutti a partire dalla fase di pre-invaiatura ed intervenire alle prime ovideposizioni.

• malation (2)
• etofenprox (3)

(2) Al massimo 1 trattamento annuo. Autorizzato fino al 06.12.2008
(3) Al massimo 3 trattamenti annui.

Mosca mediterranea della frutta - difesa con metodo biologico

Fase fenologica

• dalla pre-invaiatura alla raccolta

Modalità di campionamento e soglia di intervento

Campionamento: - installare le trappole chemio-cromotropiche gialle ai primi di giugno e verificare periodicamente le relative catture. - nel caso in cui si decida di non posizionare le trappole suddette controllare attentamente e frequentemente i frutti a partire dalla fase di pre-invaiatura.

Soglia di intervento: - nelle zone notoriamente molto infestate disporre comunque ogni anno in campo, poco prima dell’invaiatura, le apposite trappole alimentari per la cattura massale; - nei diospireti in cui non sempre si rendono necessari interventi di controllo di questo fitofago attendere le prime catture o il riscontro delle prime ovideposizioni sui frutti per procedere all’installazione delle trappole alimentari.

Interventi complementari

  • evitare assolutamente le consociazioni con altre specie fruttifere, specie se a maturazione sfalsata rispetto al kaki;
  • preferire comunque l’impiego di cultivar a maturazione medio - precoce, specie nelle zone notoriamente molto infestate;
  • nelle zone notoriamente infestate preferire anche le cultivar costanti alla fecondazione non eduli alla raccolta (così dette cultivar PCA);
  • eseguire una leggera erpicatura nel periodo di fine marzo-aprile per portare in superficie ed esporre, quindi, agli agenti atmosferici prima dello sfarfallamento il maggior numero possibile di pupe presenti nel terreno.

Principi attivi, ausiliari e altri mezzi

• disporre apposite trappole per la cattura massale innescate con: proteine idrolizzate (i) o fosfato di diammonio (c) (e) diluito in acqua

Note

Generalmente si consiglia di disporre in campo 25-30 trappole/ha, appendendo le stesse alle piante ad altezza d'’uomo. Il metodo descritto della cattura massale con attrattivi alimentari risulta tanto più efficace, quanto più è applicato, in un certo comprensorio frutticolo, su ampie superfici.

(c) sostanza impiegabile in qualità di fitostimolante, protettivo, potenziatore delle difese naturali della pianta, attrattivo ecc. e non soggetta a registrazione in quanto non classificata come prodotto fitosanitario;
(e) sostanza utilizzabile soltanto in apposite trappole (l’utilizzo della metaldeide, inoltre, è stato prorogato fino al 31.03.2006);
(i) si tratta di sostanze attrattive utilizzabili solo in applicazioni autorizzate, in combinazione con altre opportune sostanze dell’allegato II B del Reg. CEE n. 2092/91 e successive modifiche.