Piante officinali

camomilla

Introduzione

Piante officinali: settore in rapido sviluppo, caratterizzato da un elevatissimo numero di specie vegetali impiegate in campo farmaceutico, nella cosmesi, in erboristeria, per la produzione alimentare e di liquori, è stato di recente oggetto di aggiornamento normativo con il decreto legislativo n. 75 del 2018 che ne ha definito gli aspetti salienti relativi alla coltivazione, alla raccolta, alla trasformazione, alla promozione, al fine di stimolarne lo sviluppo, l’innovazione e l’ammodernamento.

In Campania operano 135 aziende con superficie interessata di circa 93 ettari complessivi (dati ISTAT 2010). Tra le coltivazioni di maggiori interesse si segnala il coriandolo, lo zafferano per le aree interne, nonché la produzione di piante aromatiche (rosmarino, basilico, etc.) nell'agro della piana del Sele. In quest’area, infatti, un tempo solo indirizzata alla produzione di IV gamma, si è sviluppato negli ultimi anni un polo di produzione di piante aromatiche.

Una rapida analisi del contesto porta ad affermare che i punti di forza riscontrabili nel settore sono rappresentati dalla buona qualità della produzione, dalla presenza di know-how innovativo nelle grandi aziende e al contempo presenza di numerose aziende agricole multifunzionali dedite alla produzione di officinali; dalla vasta scelta di specie coltivabili; dalla disponibilità, per alcune specie,  dei Disciplinari di produzione integrata, elaborati dall’assessorato all’agricoltura e disponibili sul sito regionale.

Rappresentano sicuramente dei punti di debolezza gli elevati costi di produzione, con particolare riferimento al fabbisogno di manodopera e alla mancanza di una meccanizzazione dedicata alle diverse fasi del processo produttivo in campo e alla prima lavorazione post- raccolta; il bisogno di notevoli investimenti per la fase di prima trasformazione; la scarsa organizzazione della filiera;  l’insufficiente connessione con la ricerca scientifica; la ridotta standardizzazione qualitativa delle produzioni; la carenza di adeguate fonti di approvvigionamento di materiale di propagazione.

Molti sono, pertanto,  i fabbisogni emergenti, tra questi l’individuazione delle specie più idonee alla coltivazione nel territorio regionale; la definizione degli areali più vocati nonché delle tecniche e dei processi produttivi più idonei; la meccanizzazione delle principali fasi produttive; la realizzazione di impianti pilota di lavorazione e trasformazione; la promozione di studi sulla diversificazione dell'utilizzo; una costante attività di informazione, formazione,  dimostrazione in campo, finalizzata alla diffusione della conoscenza delle piante officinali.

Per informazioni: lucia.coletta@regione.campania.it

Avellino 20 luglio 2018: I workshop sullo zafferano

Programma dell'incontro (pdf 188 Kb)

Relazioni (pdf 336 Kb)