Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013

F.A.Q. Misura 125 - Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura


campi nel beneventano

In questa pagina il referente della Misura ed il Responsabile di Asse daranno una risposta ai vari quesiti ricevuti a mezzo mail o tramite il numero verde dell'Assessorato (800881017), nel caso in cui tali quesiti rivestano un carattere di interesse generale o ricorrente.

Il parere espresso rappresenta il punto di vista del Responsabile stesso e in nessun caso può essere vincolante per l'Amministrazione né sostituire in alcun modo quanto espressamente previsto dai Bandi.

Il bando della misura 125 sottomisura 2, adottato con DRD 24/15, specifica che "Qualora l'intervento proposto ricada in area a pericolosità o a rischio idrogeologico sia potenziale che reale, la spesa massima ammissibile è elevabile del 20% per la realizzazione di opere di difesa del suolo".

Al riguardo, quindi, si condivide l'innalzamento della spesa massima ammissibile del 20% allorquando sono in atto o si sono verificati di recente eventi franosi che, per il fatto stesso di essere accaduti, testimoniano un rischio idrogeologico concreto sebbene il tracciato non ricada in area definita a pericolosità o a rischio idrogeologico potenziale/reale così come stabilito da Autorità di Bacino. In tal caso il progetto dovrà essere corredato di una specifica relazione geologica.

Va precisato, inoltre, che la spesa massima ammissibile è elevabile del 20% anche nel caso in cui siano state proposte opere di difesa del suolo e non si siano verificati o siano in atto eventi franosi su tracciato ricadente in area di attenzione/pericolosità o rischio potenziale/reale delimitata da Autorità di Bacino. Tali opere saranno ammesse a contributo in quanto avente carattere preventivo e finalizzato alla messa in sicurezza dei luoghi.

Gli uffici presso i quali presentare i progetti sono di seguito riportati

- Avellino: UOD Servizio territoriale provinciale Avellino,Collina Liquorini -83100 - Avellino

- Benevento: UOD Servizio territoriale provinciale Benevento, Piazza Gramazio n. 4 -82100 BENEVENTO

- Caserta: UOD Servizio territoriale provinciale Caserta, Centro Direzionale - Loc. San Benedetto Via Arena

- Napoli: Citta' Metropolitana di Napoli - Area Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico e Sociale, Direzione Attività Produttive - Piazza Matteotti N°1- 80133 Napoli

- Salerno: Provincia di Salerno, Palazzo Sant'Agostino Protocollo Generale - Via Roma 104 - 84100 Salerno

I costi per lo smaltimento, anche se non trattasi di lavori in senso stretto, sono spese strettamente correlate agli stessi lavori e pertanto, andranno correttamente imputate alla voce A2. Importi non soggetti a ribasso del quadro economico del formulario. Nella stessa voce di costo rientrano anche gli oneri per la sicurezza e per la manodopera.
In merito a quanto richiesto si precisa che il beneficiario utilizzerà il Prezzario 2014 per tutte le categorie di opere di ingegneria naturalistica in esso riportate e descritte mentre per quelle non contemplate farà riferimento al Prezzario specifico del Regolamento di ingegneria naturalistica approvato con DGR 3417 del 12.7.2002.
Se i pareri cui si fa riferimento sono prodotti da Enti le cui norme non prevedono scadenze in relazione al periodo di validità, la risposta è affermativa a condizione che nessun elemento progettuale, tanto meno categoria di lavoro sia stata modificata. In tal caso andrà presentata da parte del RUP una dichiarazione nella quale si attesterà che il progetto è rimasto invariato.
Il bando della misura 2 – sottomisura 2 di cui al DRD 24 del 23.3.2015 è stato adottato nell'ambito della programmazione 2007 -2013: pertanto, ai fini della valutazione di cui al criterio a1. Macroarea di appartenenza, ci si avvarrà della classificazione stabilita per il PSR 2007-2013.
Come da prassi consolidata per altre misure, si procede anche per la misura 125 sottomisura 2 ad utilizzare la media aritmetica e precisamente: - per il criterio di valutazione a2 si calcolerà il rapporto tra la sommatoria dei residenti nei comuni interessati ed il numero di comuni partecipanti - per il criterio di valutazione a3 si calcolerà il rapporto tra la sommatoria delle percentuali di ruralità dei comuni interessati ed il numero di comuni partecipanti.
La larghezza dell’asse stradale comprende la carreggiata, ossia il tratto dell’asse viario percorribile dai veicoli, e la/e eventuale/i banchina/e laterali. Pertanto, dal computo vanno escluse le opere d’arte accessorie quali zanelle, muretti ecc.
Il D.Lgs. n.267/00 (Testo Unico degli Enti Locali) statuisce all’art. 50 che la legale rappresentanza del Comune spetta al Sindaco e la stessa non può essere sottratta al suddetto, né essere riservata ad altri organi, neanche nello Statuto Comunale. Pertanto, in assenza di esplicita individuazione di soggetto delegato a presentare la domanda, si sottintende la conferma al Sindaco della legale rappresentanza.
Sì, l’interpretazione è corretta con questa precisazione: ogni fondo si identifica con una particella catastale ma per più particelle con unico proprietario va inteso che si tratta di unica azienda.
Innanzitutto va ribadito che l’aggiudicazione dell’appalto deve essere effettuata dalla stazione appaltante sulla base di criteri (prezzo più basso oppure offerta economicamente più vantaggiosa), in grado di garantire il rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione, di parità di trattamento e di effettiva concorrenza (art 46 della direttiva n. 2004/18/CE). Nel merito della scelta del criterio di aggiudicazione più opportuno per la stazione appaltante si richiama invece il comma 2 dell’art.81 del d.lgs 163/2006 …che recita” le stazioni appaltanti scelgono tra i criteri di cui al comma 1, quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell’oggetto del contratto ….” e pertanto ne discende che spetta alle stazioni appaltanti valutare, in fase di elaborazione della strategia di gara, se lo specifico interesse pubblico sia più adeguatamente soddisfatto tenendo conto esclusivamente del fattore prezzo o se, invece, sia preferibile una giusta combinazione di elementi quantitativi e qualitativi delle offerte attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa. In merito a quest’ultimo tipo di criterio va evidenziato che esso si fonda su una pluralità di elementi di valutazione, connessi e pertinenti la natura, l’oggetto nonché le caratteristiche del contratto: il comma 1 dell’art. 83 del d.lgs 163/2006 ne riporta un elenco a mero titolo esemplificativo lasciando alla stazione appaltante un ampio margine di discrezionalità nella definizione. In conclusione, la Stazione appaltante in quanto soggetto cui spetta la scelta del criterio di aggiudicazione più opportuno si orienterà sull’offerta economicamente più vantaggiosa qualora ritenesse rilevante valutare uno o più aspetti qualitativi dell’oggetto di appalto e, pertanto, gli elementi di valutazione definiti dalla Stessa, purché in connessione con la natura, l’oggetto e le caratteristiche del contratto, orienteranno le offerte delle ditte in modo tale da soddisfare concretamente gli obiettivi e gli interessi pubblici dell’Amministrazione appaltante.

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